La responsabilità di giudicare tra errori, dubbi e certezze: qualche suggestione storica

autore/author: Monica Stronati

pubblicato/published: 23/6/2022

 

Citazione consigliata/Suggested citation: M. Stronati, La responsabilità di giudicare tra errori, dubbi e certezze: qualche suggestione storica, lceonline (www.lceonline.eu), 2/2022, I, p. 7 ss.

 

area disciplinare/disciplinary area: storia e teoria del diritto/history and theory of law

parole chiave: errore giudiziario, emozioni, intelligenza artificiale, giustizia penale

key words: judicial error, emotions, artificial intelligence, criminal justice

 

Sommario:  1. L’ineluttabilità della decisione  2. La giustizia e le sfide dell’intelligenza artificiale  3. Una giustizia legalmente infallibile  4. L’errore giudiziario  5. Il cambio di paradigma: la Costituzione  6. La rimozione delle emozioni  7. Suggestioni conclusive

 

Abstract

La giustizia è fallibile, come tutto ciò che è umano. Potrebbe sembrare una considerazione ovvia, eppure la storia giuridica rivela che non sempre gli ordinamenti giuridici hanno accolto l’ipotesi di errori nelle decisioni e la necessità di una loro riparazione. La svolta costituzionale (art. 24), riconosce un diritto soggettivo alla riparazione degli errori giudiziari, tuttavia l’impianto complessivo dell’ordinamento conferma una pervasiva razionalità. I giudici, soggetti a bias cognitivi, diventano un facile capro espiatorio dei fallimenti della giustizia. Dall’altro lato, l’intelligenza artificiale, priva di emozioni, restituisce forza all’ipotesi di poter realizzare un ordinamento completamente razionale e prevedibile nella falsa idea che il superamento dell’elemento umano, emotivo, possa rendere la giustizia certa e infallibile. 

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Justice is fallible, like anything that is human. This may seem an obvious observation, yet legal history reveals that legal systems have not always embraced the hypothesis of errors in decisions and the need for their reparation. The constitutional turn (Art. 24), recognises a subjective right to the reparation of judicial errors, yet the overall structure of the system confirms a pervasive rationality. Judges, subject to cognitive bias, become an easy scapegoat for the failures of justice. On the other hand, artificial intelligence, devoid of emotions, restores strength to the hypothesis that a completely rational and predictable system can be created, in the false idea that overcoming the human element and emotions, can make justice certain and infallible.

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Monica Stronati

Monica Stronati

Monica Stronati è Professoressa associata di Storia del diritto nell’Università di Macerata dove è anche Responsabile della Sezione di Scienze Giuridiche, Economiche e Sociali Applicate del Dipartimento di Giurisprudenza - http://giurisprudenza.unimc.it/it/ricerca/dirittoapplicato.

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