Cittadini Uniti d’Europa, ovvero della cittadinanza come garanzia di futuro dell’Unione

autore/author: Luigi Moccia

pubblicato/published: 11/04/2021 (aggiornato Ottobre 2021)

Citazione consigliata/Suggested citation: L. Moccia, Cittadini Uniti d’Europa, ovvero della cittadinanza come garanzia di futuro dell’Unione, lceonline (www.lceonline.eu), 0/2021, I, p. 1 ss.

area disciplinare/disciplinary area: istituzioni e politiche UE/UE institutions and policies

parole chiave: cittadinanza europea, modelli di cittadinanza (polis/civitas), Conferenza sul futuro dell’Europa (CoFoE), democrazia partecipativa

key words: European citizenship, citizenship models (polis/civitas), Conference on the future of Europe (CoFoE), participatory democracy

Sommario:  1. Centralità della cittadinanza dell’Unione  2. Modelli di cittadinanza: status di appartenenza e relazione di convivenza  3. Cittadini Uniti d’Europa  4. Domande sul futuro dell’Unione  5. Risposte: l’europeismo opposto complementare del nazionalismo e l’Unione come ‘res publica’ europea  6. La cittadinanza dell’Unione come forma di ‘comunità civica’ al livello europeo  7. Quale ‘federalismo’ per un’Europa unita?  8. In conclusione: la conferenza sul futuro dell’Europa come esercizio di democrazia partecipativa

Abstract

Il contributo è dedicato a una riflessione sul significato della cittadinanza europea o cittadinanza dell’Unione (come ufficialmente denominata). La scelta di questo tema riguarda la possibilità di attribuire alla cittadinanza europea un rilievo costituzionale (in altri termini ‘federale’) che ne consenta una lettura come fondamento intorno al quale ripensare il modello di integrazione europea a partire da radici socio-politico-culturali a base di una civitas, nel senso proprio di comunità di cives al livello di Unione. A tal fine, dopo un paragrafo introduttivo (§ 1), dedicato alla ‘centralità’ della cittadinanza europea, seguono una serie di paragrafi (§§ 2-7), che sviluppano motivi e argomenti in tema, per arrivare a un paragrafo finale (§ 8), dove sono svolte alcune considerazioni riassuntive nella prospettiva dell’iniziativa costituita dall’avvio della “Conferenza sul futuro dell’Europa” come banco di prova della possibilità di una democrazia partecipativa (o partecipata) che veda i cittadini europei quali attori del processo di integrazione.

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The paper is aimed to reflect on the meaning of European citizenship or citizenship of the Union (according to its  official denomination). The choice of this theme concerns the possibility of attributing a constitutional (in other words ‘federal’) relevance to European citizenship which allows it to be understood as a foundation around which to rethink the model of European integration, starting from socio-political-cultural roots at the base of a civitas, in the proper sense of community of cives at the level of the Union. To this end, after an introductory paragraph (§ 1) dedicated to the ‘centrality’ of European citizenship, a series of paragraphs follow (§§ 2-7) which develop reasons and arguments on the subject, to arrive at a final paragraph (§ 8 ) of summary conclusions, in the perspective of the initiative constituted by the launch of the “Conference on the future of Europe” as a testing ground for the possibility of a participatory democracy that sees European citizens as agents of the integration process.

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Luigi Moccia

Luigi Moccia

Professore di diritto comparato (f.r.) e titolare di cattedra Jean Monnet di diritto e istituzioni UE nell'università Roma Tre, dove ha ricoperto la carica di direttore di dipartimento, preside della facoltà di scienze politiche e presidente del centro Altiero Spinelli polo di eccellenza Jean Monnet. Attualmente è professore e direttore del dipartimento di diritto ed economia nell’Università telematica Pegaso. Ha insegnato in altre università in Italia (Macerata, Perugia) e tenuto corsi e conferenze in molti paesi all’estero. Nel 2010 ha ricevuto la laurea h.c. dall’Università di Oradea. È membro di associazioni accademiche e di comitati scientifici/editoriali in Italia e all’estero. Ha fondato e dirige la rivista “La cittadinanza europea” e la collana “Quaderni del Centro Altiero Spinelli” (Franco Angeli editore).

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